Corso 2018 - Salerno - SIFL

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11° corso Teorico Pratico
di aggiornamento in Patologie Vascolari
Lloyd's Baia Hotel - Salerno
Dic 2018
Si è conclusa al Lloyd’s baia hotel di Vietri sul mare la prima giornata del Congresso nazionale SIFL (Società italiana di FleboLinfologia)/ undicesimo corso teorico-pratico di aggiornamento in Patologie vascolari.
Un successo che si rinnova nel tempo grazie all’impegno, alla competenza e alla lungimiranza di chi ha voluto diventasse, anno dopo anno, un evento unico nel suo genere. Il riferimento e’ al mio amico Maurizio Pagano, presidente SIFL, dirigente medico dell’Unita’ operativa complessa di Chirurgia generale ed oncologica dell’ospedale di Pagani, tra i migliori chirurghi vascolari in Italia, ideatore tra l’altro della ESVT (tecnica della safena esclusa), innovativa procedura per il trattamento delle varici degli arti inferiori, presentata nel 2017 negli Stati Uniti.
Una vetrina d’eccellenza per la sanità campana....
Per me un’ulteriore occasione di crescita professionale...


Due sono stati i momenti fondamentali che hanno dato una spinta verso il cambiamento in flebologia: l'avvento degli "emodinamisti" e l'affermazione delle nuove tecnologie.
Gli "emodinamisti" hanno portato cultura che ha reso scientifica la flebologia. Hanno fatto capire che la malattia varicosa non sempre deve essere affrontata trattando le safene. Infatti oggi la maggioranza dei chirurghi ablativi risparmiano molte safene rispetto al passato. Le varicosi extrasafeniche, le varicosi segmentarie delle safene da rientro, le varicosi safeniche con crosse continente, le varicosi safeniche con crosse incontinente ma con reflusso a bassa energia sono tutte situazioni emodinamiche che in passato venivano affrontate trattando la safena. Oggi non più grazie agli emodinamisti. Oggi, il paziente viene prima studiato e mappato dallo stesso operatore che subito dopo in sala operatoria si adopera per l'intervento. Questo è il risultato straordinario dell'avvento degli emodinamisti. Tutti i flebologi devono essere riconoscenti a questo gruppo di studiosi. L'affermazione delle nuove tecnologie (laser - radiofrequenza) hanno reso il trattamento delle safene mininvasivo, efficace, sicuro e gradito ai pazienti, tutto in anestesia locale: un grandissimo passo in avanti.
Oggi il trattamento endovascolare della safena con laser e radiofrequenza rappresenta il gold standard. Però bisogna sottolineare due aspetti. Il primo è che questo trattamento presenta dei limiti nei pazienti con un quadro anatomico ed emodinamico avanzato. Cioè, nei pazienti con reflussi ad alta energia, con valvola femorale sovrasafenica incontinente, con anomalie anatomiche alla crosse e con safena anterolaterale alta. l n questi casi l'unico trattamento efficace sarebbe il "vecchio stripping con crossectomia", che non è per niente mininvasivo. Per rendere mininvasivo il trattamento a questi pazienti ho ideato la ESVT, la tecnica della safena esclusa, che ha definitivamente "messo in panchina" lo stripping anche in quei casi in cui aveva ancora ragione di esistere. Un altro limite delle nuove tecnologie è rappresentato dai costi. Ma questo è meno importante. li secondo aspetto rappresenta la criticità più importante.
Con l'affermazione delle nuove tecnologie, le nuove generazioni non si studiano più il paziente come è stato insegnato dagli "emodinamisti"; non si studiano e mappano il paziente prima dell'intervento, ma se lo trovano direttamente sul tavolo operatorio, affrontandolo come facevano prima i vecchi chirurghi con lo stripping, trovandosi così a trattare molte Per questo motivo, sia al Congresso Nazionale di Roma che oggi a Vietri sul Mare, ho voluto fortemente mettere al centro del programma scientifico una importante sessione sull'emodinamica. Abbiamo il dovere come flebologi e soprattutto come Società Scientifica di riprendere tutti i concetti importanti di emodinamica che il laser e la radiofrequenza hanno spazzato via. Lo spirito degli emodinamisti, che rappresentano un patrimonio per la flebologia , deve essere: "emodinamica per tutti" anche e soprattutto per il più impreparato di noi flebologi. Così tutti li seguiranno. Per noi è importante la prevenzione e soprattutto l'informazione nel linfedema oncologico. Infatti, ancora oggi molte pazienti operate per tumore della mammella vengono dimesse senza le dovute raccomandazioni per la prevenzione del linfedema. Sulle ulcere ci saranno relazioni interessanti che meritano particolare attenzione. Ci sarà come sempre la sessione sulle esperienze personali a cui tengo molto perché lì c'è il vero confronto sulla pratica quotidiana.
Per l'angiologia: la patologia carotidea. Sempre presenti e di continuo interesse sono i corsi pratici che anche quest'anno accompagneranno l'evento. Voglio salutare e ringraziare il nuovo Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale ed Oncologica del P.O. Andrea Tortora di Pagani dell'ASL Salerno: il Dott. Massimilano Fabozzi. Il Direttore della mia unità operativa. È uno dei migliori interpreti della Chirurgia Mininvasiva Laparoscopica attualmente nel panorama nazionale. Avrete modo di conoscerlo Sabato con la lettura magistrale. Massimiliano con la sua professionalità e con la sua brillantezza, in pochi mesi, ha portato nel nostro gruppo tanta qualità e tanto entusiasmo che ci proietteranno a breve in campo nazionale anche con la Chirurgia Laparoscopica Oncologica. Non solo Flebolinfologia. Come ogni anno concludo dicendo che questo evento è prima di tutto un incontro tra amici e poi, ma molto poi ... un evento scientifico.

Grazie a tutti e buon lavoro.
Dr. Maurizio Pagano
Presidente SIFL
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Riferimento: Silvia Morcone
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